Comiso(Sicilia) Architettura Chiese e Barocco… E non solo

8 Monumenti da non perdere e 1 curiosità

Comiso, una piccola cittadina in provincia di Ragusa vi sorprenderà per la sua bellezza architettonica e artistica ma anche per la lunga storia che la caratterizza.

Erede della sub colonia siracusana Casmene, i cui (pochi) resti sono stati ritrovati nelle vicinanze dell’odierna Comiso, su uno dei colli dei monti iblei, il “Cozzo di Apollo”, il primo insediamento risale al popolo degli Italo-Siculi nell’eneolitico mentre nella sua posizione attuale possiamo farla risalire al periodo romano.

Antica è la storia delle chiese comisane così come testimonia la più antica di esse, eletta monumento nazionale, la Chiesa di S. Francesco all’Immacolatachiesa immacolata è una piccola chiesetta risalente al 1300 a cui, in seguito, fu annesso un convento e un bellissimo chiostro vagamente arabeggiante. Degna di nota la statua funebre di Baldassarre II detto il Conte Rosso.

 

 

 

La chiesa madre di Comiso, il Duomo di Santa Maria delle Stelle costruita su un tempio preesistente si può far risalire al XV secolo, colpita dal terremoto del 1693 fu riportata al suo splendore nel 1699 arricchita da un tetto ligneo unico nel suo genere, estasiante il suo interno ma il suo esterno non è da meno,matrice l’ampio piazzale che da sulla facciata, chiamato dai comisani “u cianu” è da anni un punto di ritrovo per i ragazzi di ogni età. Caratteristiche le viuzze alle sue spalle, fatte di ciottoli e vecchie case vagamente barocche.

 

 

 

 

 

Di origine bizantina è invece la Basilica di Maria SS. Annunziata, annunziataampliata ed ultimata nel 1591, ammirevole la sua cupola resa particolare da una scalinata. Al suo interno si possono ammirare due tele del pittore comisano Fiume, la Natività e la Risurrezione.

 

 

 

Costruita su un’Abraxia del III IV sec. La chiesa del santo patrono di Comiso, S. Biagiosan biagio, si staglia sulla città fin dal 1500, rimasta ormai ad una sola navata la bellezza dei suoi affreschi, delle sue colonne e della sua cupola non teme paragoni, ma anzi, unica nel suo genere riesce ad ammaliare qualsiasi visitatore.

 

 

 

 

 

Proprio difronte alla chiesa di S. Biagio troviamo il Castello Aragonese castellogià esistente nel 1330 su una struttura di epoca classica, dimora dei vari signori che nel tempo si sono avvicendati alla guida di Comiso, presenta al suo interno un battistero con affreschi di epoca bizantina risalenti all’anno 1000.

 

 

 

Solo 5 di esse si possono trovare in Europa ed è l’unica in tutta Italia, la Pagoda della Pace, pagodafortemente voluta dal rev. G. Moroshita, viene inaugurata nel 1998 come segno di pace in contrapposizione alla base missilistica poco distante, si presenta come un stupa indiano e grazie al rivestimento bianco in pietra locale è visibile ovunque.

 

 

D’incredibile bellezza naturalistica sono le cave nei pressi della citta, La Cava Porcaro,CavaPorcaro non è solo un oasi persa nella natura ma anche un interessante monumento storico, in essa, infatti, sono stati trovati resti di tombe preistoriche e grotte ipogeiche.

 

 

 

Di epoca romana, risalenti al II – III sec. D.C. sono le terme Romane, scavi romanisituate in piazza Fonte Diana, utilizzate fino al periodo bizantino ne possiamo ammirare il bellissimo mosaico raffigurante il dio Nettuno e le sue Nereidi.

 

Curiosi di conoscere questa curiosità ? Ebbene, ci troviamo alla fine del 1944, in tutta Sicilia si fanno largo i moti del “Non si Parte” e nel piccolo paesino di Comiso sull’onda di questa ribellione, il 6 Gennaio 1945 viene proclamata la Repubblica Indipendente di Comiso, che avrà vita breve (1 settimana) ma che mostrerà a tutta Italia come un piccolo paesino sia stato in grado di autogestirsi, formare da solo il proprio governo popolare e dividere i viveri tra la sua popolazione. Solo la minaccia di bombardamenti convinse i comisani ad arrendersi.

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